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Sibill presente al XXII Forum dei Giovani Commercialisti

Sibill è la piattaforma AI italiana per la gestione finanziaria, amministrativa e contabile di aziende e studi di commercialisti. Grazie all'intelligenza artificiale ea un'infrastruttura tecnologica che integra centinaia di istituti bancari, il cassetto fiscale dell'Agenzia delle Entrate, software di contabilità ed ERP, Sibill automatizza le attività operative che oggi assorbono tempo e risorse, restituendo ore di lavoro e abilitando decisioni più rapide e accurate.

Fondata nel 2021 da Mattia Montepara, Lorenzo Liguori e Dario Prencipe, Sibill elimina il lavoro manuale e ripetitivo grazie ad agenti AI che riconciliano movimenti, registrano fatture, precompilano la contabilità e classificano le transazioni. Il principio è semplice: Sibill fa le cose per te, tu ti dedichi a ciò che conta davvero.

Con sede a Milano e un team di oltre 100 persone, Sibill supporta oggi più di 5000 aziende in tutta Italia. Nel 2024 ha chiuso un round Serie A da 12 milioni di euro guidato da Creandum - al suo primo investimento in Italia - con la partecipazione di Keen Venture Partners e business angel internazionali.

Venerdì 10 luglio 2026 Sibill sarà presente al XXII Forum dei Giovani Commercialisti: vieni al nostro stand per saperne di più.

Cordiali saluti.

Segreteria UNGDCEC

TeamSystem al XXII Forum dei Giovani Commercialisti: si festeggiano i 60 anni di UNGDCEC

Venerdì 10 luglio 2026 TeamSystem sarà presente, insieme a Euroconference, come sponsor nazionale al XXII Forum dei Giovani Commercialisti, l'evento che quest'anno assume un significato speciale:  UNGDCEC festeggia 60 anni . Il Forum, dal titolo  "60 anni di Unione e cambiaMENTI", si terrà a partire dalle ore 15.00 presso il  Lloyd's Baia Hotel di Vietri sul Mare (SA) .

Il programma della giornata

  • 15.00  - Apertura sala e registrazione partecipanti
  • 15.30  - Introduzione ai lavori e saluti delle autorità
  • 16.00  - Relazione di apertura del Presidente UNGDCEC Francesco Cataldi
  • 16.30  - I primi 20 anni della Fondazione Centro Studi UNGDCEC ei primi 6 anni di IUYA: nascita, obiettivi ed evoluzione, con il confronto dei Past President della Fondazione
  • 17.30  - Ripercorriamo la nostra storia: 60 anni di emozioni Unione, il confronto con i Past President UNGDCEC e le premiazioni

Una scrivania dedicata per gli Studi

Per tutta la durata dell'evento, TeamSystem metterà a disposizione dei partecipanti un  desk dedicato , dove gli Studi potranno approfondire le soluzioni più attuali per il proprio percorso di digitalizzazione: dalla gestione dello Studio all'intelligenza artificiale, fino agli strumenti pensati per accompagnare la crescita e l'innovazione della Professione.

Un'occasione speciale per celebrare insieme i 60 anni di storia dell'Unione, e continuare ad essere al fianco dei giovani commercialisti nel loro percorso di crescita.

Cordiali saluti.

Segreteria UNGDCEC

Gentile Associato,

desideriamo informarti che i Consiglieri di Giunta UNGDCEC Roberto Bonomo e Francesco Paolo Fabbri hanno rassegnato le proprie dimissioni dalla carica ricoperta, rispettivamente in data 17 maggio u.s. e 1° giugno u.s.

A seguito delle suddette dimissioni, ai sensi dell'articolo 11, commi 11.11, 11.12 e 11.13 dello Statuto UNGDCEC, la Giunta Esecutiva dell'UNGDCEC ha deliberato la cooptazione di Riccardo Rotini e Marco Leone quali nuovi Consiglieri di Giunta, nel rispetto delle previsioni statutarie e dei requisiti previsti dalla normativa associativa. I nuovi componenti resteranno in carica sino alla scadenza naturale dell'attuale mandato della Giunta Esecutiva.

Tale decisione è stata assunta al fine di garantire la continuità dell'attività della Giunta e il regolare svolgimento delle iniziative associative, assicurando il proseguimento del lavoro dell'Unione nell'interesse di tutti gli Associati.

La Giunta dell'UNGDCEC esprime un ringraziamento a Roberto Bonomo e Francesco Paolo Fabbri per il contributo offerto.

Ai nuovi Consiglieri di Giunta i migliori auguri di buon lavoro per il nuovo incarico, certi che sapranno mettere a disposizione dell'Unione competenza, entusiasmo e spirito associativo nel perseguimento degli obiettivi comuni.

La Giunta UNGDCEC

Cordiali saluti.

Segreteria UNGDCEC

Gentile collega,

non perdere l'opportunità di ricevere il prezioso supporto quotidiano h24 del nostro Pico.Ai, l'intelligenza artificiale istruita da un team di oltre 50 esperti commercialisti. Basterà scrivere il quesito per ricevere immediatamente la risposta pertinente, esaustiva e comprensiva dei link di approfondimento.

Accedi subito alla prova gratuita di 25 domande.

 Buon lavoro

Cordiali saluti.

Segreteria UNGDCEC

Gentile Associato,

Aon, partner di UNGDCEC e tra i principali broker assicurativi a livello internazionale, propone un focus su alcuni dei rischi che oggi caratterizzano maggiormente l'attività professionale.

La professione del commercialista è in continua evoluzione e, insieme alle competenze richieste, cambiano anche i rischi che ogni giorno i professionisti sono chiamati a gestire.

La RC Professionale nasce per tutelare il professionista quando, nello svolgimento della propria attività, un errore, un'omissione, una negligenza o un ritardo possono generare una richiesta di risarcimento. È quindi una protezione fondamentale, perché riguarda il cuore stesso dell'attività professionale: la consulenza, gli adempimenti, la gestione degli incarichi e il rapporto fiduciario con il cliente.

Ma oggi il rischio professionale non si esaurisce nell'errore tecnico.

La digitalizzazione degli studi, la gestione quotidiana di dati sensibili, la crescente esposizione online e la complessità delle relazioni con clienti, fornitori e istituzioni stanno ampliando il perimetro dei rischi da conoscere.

Per questo Aon ha individuato tre aree di attenzione particolarmente attuali per i giovani commercialisti.

Per raccogliere il punto di vista della categoria, Aon ha predisposto un breve questionario rivolto ai giovani commercialisti, con l'obiettivo di comprendere quali rischi e quali esigenze di protezione siano oggi percepiti come più rilevanti e quali temi meritino ulteriori approfondimenti.

Compila il questionario

Cyber Risk

Ogni giorno il commercialista gestisce documenti, credenziali, dichiarazioni, bilanci, dati fiscali e informazioni patrimoniali dei propri clienti. Gran parte di queste attività avviene ormai in ambiente digitale: PEC, portali, gestionali, cloud, archivi condivisi, firme elettroniche e sistemi di invio telematico. Questo rende il lavoro più rapido ed efficiente, ma espone anche a rischi nuovi: phishing, furto di credenziali, accessi non autorizzati, perdita di dati, ransomware o blocco temporaneo dei sistemi informatici. Per un giovane professionista, il rischio cyber non riguarda solo la tecnologia. Riguarda la continuità del lavoro, il rispetto delle scadenze, la fiducia dei clienti e la capacità dello studio di reagire a un evento imprevisto.

Reputazione professionale

Per un giovane commercialista, la reputazione è uno dei primi veri asset professionali. Non si costruisce solo attraverso la competenza tecnica, ma anche tramite la qualità della relazione con il cliente, la chiarezza della comunicazione, la presenza online, i contenuti pubblicati, il passaparola e la percezione di affidabilità. Oggi un commento negativo, una recensione, una comunicazione fraintesa o una contestazione pubblica possono avere un impatto immediato sull'immagine del professionista. La visibilità digitale è un'opportunità, soprattutto per chi sta costruendo il proprio percorso. Ma maggiore visibilità significa anche maggiore esposizione e per questo la reputazione è parte integrante del rapporto fiduciario su cui si fonda la professione.

Controversie e costi di difesa

Non tutti i problemi professionali si traducono immediatamente in una richiesta di risarcimento. In alcuni casi, il rischio può nascere dalla necessità di difendersi, chiarire la propria posizione o affrontare una controversia. Pensiamo, ad esempio, a contestazioni con clienti, procedimenti disciplinari, verifiche, controversie contrattuali, discussioni con fornitori o situazioni in cui diventa necessario sostenere spese legali, peritali o di consulenza. Per un commercialista, anche una controversia di poco valore può generare tempo sottratto al lavoro, stress organizzativo, costi imprevisti e impatti sulla relazione con il cliente.

Conoscere questi scenari significa affrontare la crescita professionale con maggiore consapevolezza.

Compila il questionario

Cordiali saluti.

Segreteria UNGDCEC

ORDINANZA CASSAZIONE N. 21061/2026: IL COMMERCIALISTA NON È UN BALUARDO GIURIDICO NÉ IL "TUTORE" DEI CONTRIBUENTI. BASTA SCARICARE LE RESPONSABILITÀ SUI COMMERCIALISTI!

Roma, 23 giugno 2026 - Le associazioni sindacali scriventi esprimono forte preoccupazione per i principi affermati dalla Corte di Cassazione con l'ordinanza n. 21061, depositata il 21 giugno 2026, che rischiano di alterare in modo significativo il perimetro della responsabilità professionale del commercialista.

La pronuncia interviene in un caso nel quale un professionista, operante in piena autonomia, aveva gestito la propria fatturazione adottando una specifica interpretazione dell'art. 15 del DPR 633/1972. A seguito di accertamento, il contribuente ha imputato al proprio consulente fiscale le conseguenze economiche derivanti da tale scelta, per oltre 50.000 euro. I giudici di merito avevano correttamente escluso la responsabilità del commercialista, rilevando come la diligenza richiesta dall'art. 1176, comma 2, cc non possa tradursi in un obbligo di verifica investigativa o di controllo sistematico su dati e scelte effettuate autonomamente dal cliente.

La decisione della Cassazione, invece, sembra attribuire al professionista un ruolo di supervisione generalizzata sull'operato del cliente, con il rischio di trasformare il rapporto di consulenza in una forma impropria di garanzia universale. Preoccupante appare anche la motivazione adottata dai giudici, i quali hanno ritenuto che il cliente fosse privo di competenze in materia di IVA e IRPEF, riducendolo quasi a un'analfabeta funzionale del diritto tributario. Siamo di fronte a un precedente pericolosissimo. Dire che quel professionista (giuridicamente molto qualificato) non disponga di competenze IVA e che il Commercialista deve farne da baluardo significa stravolgere il contratto di consulenza, trasformando un'obbligazione di mezzi in una polizza assicurativa gratuita a totale beneficio del cliente.

Le associazioni ribadiscono che la responsabilità del commerciale deve rimanere coerente con la natura dell'incarico professionale: un'obbligazione di mezzi, fondata sull'adempimento diligente delle attività affidate, e non una responsabilità estesa a qualsiasi errore riconducibile alla sfera decisionale autonoma del cliente. In particolare, non può essere richiesto al professionista di verificare in via sostanziale dati e operazioni generate direttamente dal cliente in assenza di specifici indici di anomalia o incongruenza rilevabili secondo criteri di normale diligenza. La visione della Cassazione appare totalmente distorta. Un principio simile scardina le basi della responsabilità contrattuale: se il cliente occulta o imposta erroneamente la propria contabilità attiva a monte, il commercialista non può e non deve risponderne, specialmente se i dati trasmessi non presentavano anomalie rilevabili ad occhio nudo. Non si tratta ovviamente di declinare le nostre responsabilità, bensì di pretendere che esse siano proporzionate alla prestazione professionale effettivamente eseguita, escludendo gli errori commessi autonomamente da terzi.

Non permetteremo che i commercialisti vengano usati come capro espiatorio per gli errori altrui o come ammortizzatori sociali dei contenziosi tributari. Siamo di fronte ad una deriva giurisprudenziale che mina la certezza del diritto e il corretto esercizio della libera professione. Le associazioni richiamano pertanto l'attenzione sulla necessità di un chiarimento interpretativo che delimita in modo equilibrato il perimetro della responsabilità professionale, evitando di derivare che rischiare di compromettere la certezza del diritto e il corretto esercizio della libera professione. Non è in discussione l'assunzione di responsabilità da parte della categoria, ma la sua corretta proporzione rispetto alle prestazioni effettivamente svolte.

ADC - Sindacato nazionale unitario (Gianluca Tartaro)

UNGDCEC (Francesco Cataldi)

AIDC (Andrea Biekar)

Gentili Associati,

siamo lieti di segnalare la pubblicazione dell'articolo "Unione giovani: il corretto compenso riguarda il futuro della professione", a firma del Presidente UNGDCEC dott. Francesco Cataldi e della Consigliera UNGDCEC dott.ssa Michela Boidi, pubblicato su NT+ Fisco de Il Sole 24 Ore.

Leggi l'articolo al seguente link:

https://ntplusfisco.ilsole24ore.com/art/unione-giovani-corretto-compenso-riguarda-futuro-professione-AIfnCSHD

Buona lettura!

Cordiali saluti.

Chi siamo

L'Unione Nazionale Giovani Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili è stata costituita il primo maggio 1989, per la necessità di costituire un organismo nazionale di rappresentanza la cui natura volontaristica miri al perseguimento di obiettivi di alla crescita professionale, etica e culturale degli iscritti. L'unione Giovani Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Bergamo è stata fondata nel 1989, per diffondere anche sul territorio locale lo "spirito di Unione"

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