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Approvazione bilancio CDC

Ottimo risultato anche per il 2021 per il bilancio di esercizio della Cassa Dottori Commercialisti che chiude con un avanzo di gestione di 797 milioni.

La lettura dei dati di bilancio restituisce una categoria che, nonostante la crisi dovuta alla pandemia, ha retto bene sia in termini di reddito che di contribuzione. Ma la lettura sterile dei numeri non aiuta ad individuare bene lo stato di salute reale della categoria.

La media dei redditi è cresciuta rispetto al 2019 e 2020, ma a quale prezzo?

La nostra associazione, raccogliendo le istanze dei territori, ha in varie occasioni presentato proposte, soprattutto in termini assistenziali al CdA, proposte che riteniamo sia tempo di valutare e per le quali restiamo in attesa di risposte. Giovani e meno giovani sono ormai consci di dover lavorare ancora tanto in attesa di una pensione con degli importi esigui, che di certo non aiuteranno a vivere una vecchiaia serena e quindi. l'unica leva è aiutare oggi i colleghi con un VERO welfare strategico. Riprendendo il nuovo slogan della CDC: "ogni giorno il tuo domani", se non lavoriamo oggi al nostro giorno, un domani non ci sarà.

https://www.knos.it/editoriale/news/2022/05/02/comunicato_stampa__02-05-2022_approvazione_bilancio_cdc/14232 

Roma, 2 Maggio 2022

La Giunta UNGDCEC

Buon lavoro! 

E finalmente dopo mesi abbiamo un nuovo presidente. E per prima cosa i nostri complimenti e auguri di buon lavoro vanno ovviamente a Elbano De Nuccio e ai colleghi che con lui trovano spazio nel nuovo Consiglio Nazionale. Questa è la prima cosa che volevamo, ci sentivamo e dovevamo dire. Questo è il primo risultato. Importante. Fondamentale. Finalmente una scelta è stata fatta. Ed è stata una scelta che - purtroppo - ha visto la categoria ancora una volta polarizzarsi fra due schieramenti. Una vittoria di misura carica ancora di maggiore responsabilità il nuovo Consiglio Nazionale che dovrà essere capace di riunire tutte le anime della nostra categoria. Per l'occasione quindi il nostro saluto va anche a Enzo Moretta che, come il nuovo presidente De Nuccio, è stato presente al nostro Congresso Nazionale di Udine, dove abbiamo mostrato ad entrambi cosa vuol dire davvero "cambiamento". Ci piace pensare, infatti, che lo stesso Presidente De Nuccio quando parla nelle interviste successive alla vittoria di "farsi interpreti dei cambiamenti" di "andare ad occupare spazi che oggi sono appannaggio di altre professioni" e di "risposte concrete ai problemi reali della professione", abbia preso spunto anche da alcuni dei nostri cavalli di battaglia. Introducevamo il Congresso di Udine con la frase "Buona visione del cambiamento". Questo è quello che ci aspettiamo. Che sia un vero cambiamento e che lo sia - ovviamente - in meglio. Perché ciò che è avvenuto durante queste ultime settimane di campagna elettorale ci ha preoccupato. La modifica del 139, riforma più che mai necessaria come stiamo convintamente dicendo dall'inizio del nostro mandato, potrà far si che questo non riaccada.

Non per un motivo specifico (forse ce ne sarebbero troppi), ma per un obiettivo che noi abbiamo ben chiaro: l'autodeterminazione del nostro futuro. Il futuro è dei giovani. Questa frase è tanto scontata da sembrare quasi pleonastica. Ma non lo è perché noi, ed i nostri iscritti, non dobbiamo e non possiamo mai dimenticarla. Il futuro deve essere dei giovani e non tanto semplicemente di coloro che, iscritti all'albo, non amano più questa professione, ma anzi stanchi la "rifiutano" senza valorizzarne il reale potenziale che ancora le va riconosciuto.

Non è di colleghi che non lottano ogni giorno nei propri studi professionali per posizionare la nostra figura nel mercato e nel rapporto con le istituzioni. A tal proposito bene, anzi benissimo, ha fatto nella prima intervista sul Sole24ore il presidente De Nuccio a ritenere che tra i primi incontri, sia opportuno quello con Ruffini, Direttore dell'Agenzia delle Entrate. Solo con un rapporto sano, ma franco, a volte anche duro con l'Agenzia delle Entrate - e le altre PP.AA. - potremo provare a migliorare il nostro domani. Esattamente lo stesso rapporto che ha questa Associazione con tutti i propri interlocutori, a cominciare dall'Agenzia delle Entrate e fino al nostro Consiglio Nazionale. Un rapporto sano, ma franco e a volte - se necessario - anche duro ma autentico. Noi saremo come sempre qui, presenti come non mai a guardare e vigilare, con approccio costruttivo e risolutivo, senza farci mancare quell'entusiasmo che per natura appartiene naturalmente a noi giovani. Perché - e lo ripetiamo per l'ultima volta - il futuro di questa categoria è dei giovani e lavoreremo ancora più convintamente affinché diventi a breve il presente, la normalità. In conclusione, non ci resta che tornare dall'inizio e augurare davvero un buon lavoro al presidente De Nuccio e alla sua squadra, ai quali ci rivolgiamo con un ultimo "nostro" auspicio, Siate Unione!

https://www.knos.it/editoriale/news/2022/05/02/buon_lavoro_al_consiglio_nazionale_02-05-2022/14231 

Roma, 2 maggio 2022

La Giunta UNGDCEC

Gentile Collega,

Ti invitiamo a prendere visione del documento allegato alla presente, contenente le proposte elaborate dalla Giunta Nazionale UNGDCEC inerenti al ruolo della nostra categoria in ambito di attuazione, gestione e rendicontazione dei fondi PNRR.

Durante l'incontro svolto nella giornata di ieri, giovedì 28 aprile 2022, il documento è stato consegnato al Prof. Tiziano Treu, Presidente del CNEL e Coordinatore del Tavolo permanente per il partenariato economico, sociale e territoriale, istituito presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Allegato:
Proposte UNGDCEC - PNRR

Segreteria UNGDCEC

PER IL NUOVO ADEMPIMENTO.PERCHE' A PAGARE DEVONO ESSERE SEMPRE I SOLITI NOTI.

È dell'altro ieri il nuovo comunicato stampa dell'Agenzia, seguito dal relativo Provvedimento, che impone l'invio della autodichiarazione sugli aiuti di stato fruiti entro e non oltre il 30.06.2022. Tale ulteriore adempimento è l'ennesima dimostrazione di una compliance a senso unico portata avanti dall'Amministrazione Finanziaria.

È inaccettabile prevedere un'ulteriore scadenza al 30.06.2022, per dei dati già in possesso dell'Amministrazione. È inaccettabile sia nel merito dell'adempimento che nelle tempistiche imposte.

Non serve una preparazione specifica per consultare lo scadenzario dell'Agenzia sul proprio sito e rendersi conto del carico assurdo di lavoro che si sta, si spera inconsapevolmente, addossando ai Dottori Commercialisti italiani in questi ultimi anni. A riprova di ciò che si sta scrivendo, non potendo ancora verificare le scadenze di giugno 2022, poiché non ancora pubblicate, analizzando quelle di giugno 2021 (https://www1.agenziaentrate.gov.it/servizi/scadenzario/main.php?mesesel=06-2021) ci si rende immediatamente conto della follia che circonda il mondo fiscale italiano. Infatti, a titolo esemplificativo, leggiamo solo in quel mese:

- 4 adempimento contabili;
- 124 versamenti;
- 8 comunicazioni;
- 7 dichiarazioni;
- 1 richiesta/domande/istanze.

È oggettivo il cortocircuito burocratico-amministrativo in cui noi professionisti continuiamo a barcamenarci, mentre ci raccontano che è in corso una semplificazione e la disintermediazione che non ci vede necessari.

Entrando nel merito della questione, ricordiamo al Direttore, che, sul punto, l'Unione aveva già predisposto una richiesta di consulenza giuridica, ad oggi inevasa, quindi ancora in attesa di risposta. Ricordiamo che tali aiuti, nella quasi totalità dei casi erogati dalla medesima Agenzia delle Entrate, già hanno trovato allocazione nelle dichiarazioni dei fiscali dello scorso anno (oltre in apposite comunicazioni con dichiarazione sostitutiva di atto notorio) e che il medesimo quadro è presente nuovamente nei dichiarativi per l'anno di imposta 2021. Ricordiamo anche che di tale situazione risultavano anche informati i vari Garanti del Contribuente. Ci sovviene anche che tali aiuti devono avere pubblicità legale nelle note integrative dei bilanci (benchè sia stato prorogato il regime sanzionatorio), o, in alternativa sui siti delle rispettive aziende o in quelle delle associazioni di categoria. In altre parole, appare lampante anche ai più distratti che per un singolo aiuto di stato ricevuto, lo stesso Stato impone molteplici volte la sua indicazione in più momenti diversi.

Solo a noi Professionisti, tutto ciò pare assurdo? Solo a noi Professionisti è ormai chiaro come l'agenzia delle entrate sia essa stessa vittima della propria burocrazia, incapace di estrapolare un dato reiteratamente e inutilmente richiesto che ha sempre avuto sotto il naso? Come è possibile solo pensare una tale ridondanza di adempimenti, perpetui ed inarrestabili, per un aiuto di stato ricevuto?

Non ci venite a raccontare, per l'ennesima volta, che si tratta di qualcosa fatto per il nostro bene o per quello dei nostri clienti e per monitorare il superamento dei limiti imposti dai Framework Europei. Tale controllo dovrebbe essere deputato ai vostri apparati, ma, evidentemente, è chiaro che non sono in grado di effettuare alcun controllo incrociato della mole di dati che pretendono e che ogni santo giorno noi forniamo.

Nota a margine è quella che tale autodichiarazione si pone in perfetta continuità con altre assurde pretese in corso d'anno, quali l'integrazione elettronica delle fatture estere (con complicazioni tecniche non di poco conto) e l'introduzione della fattura elettronica per i contribuenti "minori", dal 01.07.2022.

Siamo sempre più convinti che chi prende determinate decisioni sia lontano dal mondo reale delle imprese, dei professionisti e delle famiglie.

Che aiuto di Stato è un aiuto che impone il triplicarsi o quadruplicarsi degli obblighi comunicativi (oltre che alla presentazione della domanda)? Ci chiediamo perché il costo di una richiesta multipla delle stesse informazioni, già in possesso della PA, deve essere sempre a carico del contribuente e/o del professionista e non del soggetto (Stato) che impone, per lacune proprie, reiterate volte il medesimo adempimento.

A tal proposito, forse provocatoriamente, chiediamo che venga riconosciuto un credito d'imposta di importo fisso di almeno 100.00 ? ad invio, a favore dei soggetti che invieranno la comunicazione per soddisfare il nuovo adempimento, sebbene sappiamo che la richiesta più onesta intellettualmente, più sensata, più logica sarebbe quella di sopprimere l'ennesimo INUTILE E RIDONDANTE adempimento, utile solo a chi crea e continua a creare confusione e che dalla confusione stessa non riesce a uscirne. Credito d'imposta che vada a ripagare il tempo e l'aiuto che l'intermediario fornirà alla PA nel sopperire le proprie lacune di gestione dei dati. È arrivato il momento che il costo della burocrazia ricada sullo Stato e non sui cittadini e sui loro consulenti, forse così la spinta per la semplificazione sarà più sentita. E che lo Stato si segni di aver dato quel credito di imposta di 100.00 ?, a meno che non voglia costringere noi ed i contribuenti a comunicare quattro volte anche quello!

Quest'ennesima scadenza imposta dall'alto, in questo periodo dell'anno già oberato di scadenze, è una mancanza di rispetto verso chi permette che la macchina fiscale continui a funzionare.

https://www.knos.it/editoriale/news/2022/04/29/comunicato_stampa_29-04-2022_nuovo_adempimento/14226 

Roma, 29 aprile 2022

La Giunta UNGDCEC

Gentile Collega,

con la presente sottoponiamo alla Tua attenzione la programmazione dei prossimi corsi di inglese organizzati da IUYA, la sezione internazionale dell'UNGDCEC.

I corsi inizieranno a partire dal mese di maggio 2022. Al seguente link puoi trovare il calendario del primo semestre 2022:

https://iuya.it/corsi-di-inglese-2022/

Brochure corsi

È possibile iscriversi a IUYA tramite il seguente link:  https://iuya.it/entra-in-iuya/  

Per ulteriori informazioni potete contattare la segreteria IUYA al seguente indirizzo mail: segreteria@iuya.it.

Cordiali saluti.

Segreteria UNGDCEC

Pnrr, De Lise: rafforzare ruolo commercialisti per migliorare controlli ed erogazione risorse

Il presidente Ungdcec ha incontrato, presso la sede del Pd, l'On De Micheli - Responsabile PNRR del Partito Democratico

"Riconoscere la figura del dottore commercialista quale intermediario abilitato nella fase di progettazione e supporto alle imprese e alla pubblica amministrazione; prevedere l'obbligo di certificazione da parte di un professionista iscritto all'Albo dei dottori commercialisti per tutte le spese sostenute a valere sui fondi del Pnrr; inserire nei bandi, tra le spese ammissibili di agevolazione, i costi sostenuti per lo studio di fattibilità, le consulenze economico-finanziarie e le spese di certificazione. Sono le richieste che l'Unione Giovani Dottori Commercialisti fa alle istituzioni nell'ambito del Pnrr. I provvedimenti andrebbero a snellire la fase dei controlli da parte delle pubbliche amministrazioni competenti, garantendo maggiore velocità nell'erogazione delle risorse a beneficio delle imprese". Lo ha detto Matteo De Lise, presidente dell'Unione Nazionale Giovani Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili, a margine dell'incontro, nella sede del Partito Democratico, con la deputata Paola De Micheli, già ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, sottosegretario al ministero dell'Economia e delle Finanze, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri e attuale responsabile PNRR del Pd.

"La discussione non ha riguardato soltanto il Pnrr ma anche la detassazione di premi produttività e straordinari, un'altra proposta nata nelle commissioni dell'Unione, volta a contrastare l'inflazione e il caro vita delle famiglie italiane", ha sottolineato De Lise.

"Valuteremo con attenzione le proposte dell'Unione giovani dottori commercialisti nell'ambito del Pnrr e non soltanto - ha affermato De Micheli. Con il presidente De Lise c'è stato un colloquio informale molto fattivo e di grande interesse, vogliamo ascoltare la voce dei commercialisti, sapendo che ci sarà bisogno del contributo dei professionisti per far ripartire l'Italia".

https://www.knos.it/editoriale/news/2022/04/19/comunicato_stampa_19-04-2022_l%27unione_incontra_l%27on._de_micheli/14213 

Roma, 19 aprile 2022

La Giunta UNGDCEC

Ma perchè?

Pare ormai definitivo l'obbligo, a partire dal primo luglio 2022, di emissione della fattura elettronica anche per i soggetti in regime di vantaggio (ex art. 27 commi 1 e 2 DL 98/2011), forfetari (ex. art.1 commi da 54 a 89 della L. 190/2014) e le associazioni sportive dilettantistiche (ex artt. 1 e 2 della legge 398/91) che abbiano percepito compensi e/o ricavi superiori ad ? 25.000,00. È quanto si evince dalla bozza del Decreto Legge contenente ulteriori misure di attuazione del PNRR, approvato ieri dal Consiglio dei Ministri.

Premesso che siamo consapevoli, ma un po' meno concordi, sul fatto che questa sia l'unica e la migliore strada da percorrere per, da un lato, combattere l'evasione e standardizzare i comportamenti dei contribuenti al fine, si spera, di mettere in atto quel famigerato processo di semplificazione con l'eliminazione di molti adempimenti spesso ripetitivi e inutili, e, dall'altro, per agevolare la trasmissione e lettura dei dati all'amministrazione pubblica con conseguente alleggerimento degli obblighi in capo a noi professionisti, ancora una volta, dobbiamo però prendere atto dell'ennesima mancanza di sensibilità da parte di chi legifera.

Non critichiamo l'intento, ma i modi e, soprattutto, i tempi a dir poco irrispettosi verso una buona parte di tessuto economico e produttivo e di chi li assiste. Proporre questa rivoluzione nel bel mezzo dell'anno, in un periodo interessato, fra l'altro, da bilanci e dichiarazioni fiscali, senza contare tutti gli altri innumerevoli adempimenti, conferma quanto, chi prende tali decisioni, viva in un'altra dimensione spazio/temporale.

Non sarà un passaggio semplice e indolore, vista la platea di contribuenti interessati, perché un cambio in corso d'anno destabilizza e rischia di creare confusione. Come il nostro ruolo sociale ci impone e con le nostre capacità che lo permettono, forniremo al mondo economico preparazione, supporto e consulenza. Elementi questi imprescindibili per l'ottenimento dei risultati pensati nel DL, ancora una volta in capo ai consulenti che avranno anche l'onere ulteriore di minimizzare (quindi gratuitamente) il trasferimento dei costi sul contribuente.

In tal senso ci si auspica che la normativa e la prassi, almeno per una volta (lo chiediamo con lauto anticipo), sia chiara e non lasci spazio a dubbi interpretativi, ad esempio in merito al limite dei 25.000,00 euro (ma poi perché porre un limite?!?!) e/o a come calcolarlo: si parla dei compensi e ricavi percepiti nel 2021; al 30.06.2022; o, come per i crediti d'imposta per le spese di sanificazione e adeguamento degli ambienti di lavoro al fine di contrastare la diffusione del Covid -19, dobbiamo, tramite una sfera di cristallo, prevedere quanto sarà il fatturato al 31.12.2022 e basarci di conseguenza? Sappiamo che nella diversa dimensione spazio/temporale sono capaci anche di questo!

Sarebbe corretto permettere al singolo contribuente di pianificare la propria attività, compreso l'acquisto di software e/o le spese amministrative, con un congruo anticipo e non dover, in pochi mesi, occuparsi di cose che poco hanno a che fare con il proprio business.

Noi vi aspettiamo sempre nella nostra dimensione spazio/temporale, con la speranza che prima o poi.

https://www.knos.it/editoriale/news/2022/04/15/comunicato_stampa_15-04-2022/14211 

Roma, 15 Aprile 2022

La Giunta UNGDCEC

Chi siamo

L'Unione Nazionale Giovani Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili è stata costituita il primo maggio 1989, per la necessità di costituire un organismo nazionale di rappresentanza la cui natura volontaristica miri al perseguimento di obiettivi di alla crescita professionale, etica e culturale degli iscritti. L'unione Giovani Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Bergamo è stata fondata nel 1989, per diffondere anche sul territorio locale lo "spirito di Unione"

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